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Forse, tra le pompe dei carburanti, e' stato fiutato l'inganno. E cosi' e' stato digitato il numero telefonico 117. Risponde la Guardia di Finanza, che ha disegnato una lista nera delle segnalazioni. E le Fiamme gialle, impugnando la black list dei sospettati, hanno ispezionato a Palermo 15 stazioni di rifornimento. 8 titolari di impianti autostradali, quindi benzinai che si incontrano correndo cosi' lungo le autostrade appena fuori la citta', sono stati multati e denunciati. Gli 8 pagheranno complessivamente 70mila euro di sanzioni amministrative. E perche' ? Perche' 3 hanno venduto carburante fuori dagli orari imposti dalla legge. Altri 2 hanno venduto benzina in nero, evadendo l'accisa per oltre 3.300 euro e non versando l' Iva per circa 22 mila euro. Poi, altri 2 avrebbero commesso le violazioni piu' gravi, perche' a danno degli utenti. Infatti, come confermato dalle analisi di laboratorio eseguite dall'Agenzia delle dogane, il gasolio venduto avrebbe contenuto per oltre il 30 per cento olio non minerale. Oppure, anche olio mescolato con sostanze basso - bollenti, e dunque poco infiammabili, e quindi non adatte per l' autotrazione. E sono 7. Infine, l' ottavo, la madre di tutte le altre truffe e irregolarita', gravissima : infatti, in un impianto sono state alterate le colonnine, per truffare i clienti sulla quantita' di benzina erogata. Anche il 10 per cento in meno di quanto pagato. E come e' stata scoperta la malandrineria ? E' stata riscontrata la manomissione dei piombi apposti dall'ufficio metrico della Camera di commercio. L'impianto e' stato sequestrato e il gestore denunciato.