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Favara e' stata rifugio per i latitanti eccellenti Maurizio Di Gati prima, e Gerlandino Messina dopo. Infatti, i due gia' Capi di Cosa nostra agrigentina sono stati arrestati in terra favarese. Maurizio Di Gati qui, in contrada Pioppitello, il 26 novembre 2006. E Gerlandino Messina qui, in Corso Stati Uniti, il 23 ottobre 2010. E' ovvio che alcuni dei fiancheggiatori della latitanza di Di Gati e di Messina siano favaresi. E oggi, 13 giugno 2012, all'alba, i poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, agli ordini di Corrado Empoli, hanno scatenato un blitz a Favara e hanno arrestato 3 presunti favoreggiatori del latitante di Racalmuto e del collega di Porto Empedocle. In carcere Domenico Sciortino, 55 anni, accusato di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Il figlio, Salvatore Sciortino, 31 anni, che rispondera' di favoreggiamento aggravato per aver favorito la latitanza dei boss Di Gati prima e di Messina dopo. E Gaetano Arnone, 37 anni, anche lui indagato per avere favorito la latitanza di Maurizio Di Gati. L'inchiesta della Squadra Mobile agrigentina, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Vittorio Terresi, si e' protratta per alcuni mesi. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che sono state riscontrate dagli investigatori. Ecco cio' che ha dichiarato Maurizio Di Gati tra il 2006 e il 2007, provocando adesso le manette : " durante la mia latitanza, dal 99 fino al 2006, a Favara vi e' stata la famiglia mafiosa dei Chiatti. Capo Giuseppe Vetro, e poi Carmelo Milioti, Pasquale Alaimo, Paolo e Giuseppe Nobile, Francesco Vella, Rosario Chianetta, Antonio e Calogero Pirrera, Vincenzo Cipolla e Salvatore Sorce. Poi, tra gli avvicinati vi sono stati, tra gli altri, Salvatore e Domenico Sciortino, che adesso sono con Gerlandino Messina, che e' a Favara, come ho rivelato al maggiore dei Carabinieri la notte del mio arresto. Da prima delle feste di Natale del 2002 fino agli inizi del 2003, e poi...